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consigli utili

1. Come si legge un pneumatico?

Marcature secondo Regolamento ECE-ONU e Direttiva 92/23/CEE.

Indicazioni pneumatico
1. Senso di rotazione obbligato, negli pneumatici con intagli asimmetrici che prevengono l´aquaplaning solo se ruotano nella direzione corretta; questo implica che uno pneumatico, montato su cerchione, non può essere impiegato su un lato diverso
2. TWI: in corrispondenza dell´indicatore di usura, un tassello che compare all´interno di una scanalatura principale del battistrada per indicare che si è raggiunto lo spessore minimo di legge di 1,6 mm
3. larghezza della sezione (in mm) e altezza della sezione, come percentuale rispetto alla larghezza della sezione (in questo caso, l´altezza della sezione è il 70% della larghezza, cioè circa 130 mm)
4. R = pneumatico a struttura radiale; se utilizzabile a velocità superiore a 240 km/h, il simbolo è ZR
5. "Tubeless": può essere utilizzato senza camera d´aria
6. settimana (prime due cifre) e anno (ultima cifra o ultime due cifre) di costruzione
7. M+S(o anche M/S, M&S, M.S): indica uno pneumatico "per uso invernale", cioè particolarmente adatto per pioggia, neve sciolta e fango e basse temperature; inadatto per uso ad alte temperature ed all´asciutto
8. "Reinforced": presente quando lo pneumatico, nel tipo per veicoli merci leggeri, ha una struttura rinforzata rispetto al tipo per autovetture
9. simbolo indicante che lo pneumatico è di tipo "run flat", in grado cioè di funzionare anche sgonfio ad una velocità di 80 km/h per una distanza di 80 km; in questo caso è presente anche la lettera F prima dell'elemento 11 (diametro del cerchione)
10. marchio di omologazione, secondo Regolamento ECE-ONU (tipo a) oppure secondo la Direttiva 92/23 (tipo b); il numero dentro la cornice indica il Paese di omologazione, i numeri dalla terza cifra in poi fuori della cornice indicano il numero di omologazione
11. diametro del cerchione, in pollici
12. "indice di carico", un numero in codice che, secondo una tabella, indica il carico massimo ammesso sulla ruota
13. "categoria di velocità", un codice alfabetico che, secondo una tabella, indica la velocità massima alla quale può essere usato lo pneumatico; nelle prove di omologazione, questa velocità viene mantenuta per 20 minuti e alla fine di essa lo pneumatico non deve presentare danni.


2. Quale è il pneumatico giusto per la tua auto? Leggiamolo sul libretto di circolazione

La dimensione dei pneumatici compatibile con la tua auto la troviamo sul libretto di circolazione nella sezione 3. Qui troverete la specifica di tutte le misure che la vostra auto può montare con la specifica della dimensione, dell’indice di carico e di velocità minimi necessari.

Solo in caso di pneumatici invernali (M+S) è possibile montare un codice di velocità inferiore a quello riportato dalla carta di circolazione fino ad un minimo di Q (160 km/h).

Tale possibilità è attuabile solamente entro il periodo invernale stabilito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il resto dell’anno il codice di velocità deve corrispondere a quello riportato dalla carta di circolazione.

3. Pneumatici invernali: sì o no?

Pneumatici invernali, da neve o termici sono solo differenti modi per indicare lo stesso prodotto.

I pneumatici invernali sono contraddistinti dai simboli delle 3 montagnette stilizzate, dai fiocchi di neve oltre che dalla marcatura M+S che è la più importante ai fini giuridici.

I pneumatici invernali sono progettati e costruiti per dare il meglio nelle condizioni atmosferiche più critiche come le basse temperature, asfalto umido, bagnato e innevato.

Il Ministero raccomanda l’installazione dei pneumatici invernali su tutte le ruote dell’auto, per avere comportamenti omogenei sugli assi e mantenere stabilità in curva e frenata, in quanto i pneumatici invernali di ultima generazione forniscono prestazioni superiori di aderenza, motricità e frenata nelle condizioni critiche pur mantenendo buone prestazioni anche su strada asciutta.

La legge “prescrive che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio” nel periodo compreso tra il 15 novembre ed il 15 aprile (salvo diverse estensioni temporali).

4. La manutenzione dei pneumatici

Dalla condizione dei pneumatici dipende la nostra sicurezza nonché la sicurezza della nostra auto, dal momento che sono i pneumatici ad essere a diretto contatto con le sospensioni e con la strada.

Prendersi cura dei propri pneumatici per garantire la propria sicurezza: teniamo d’occhio la pressione, l’equilibratura e la convergenza.

Tenere controllata la pressione delle gomme conviene per avere una guida migliore ed anche più economica perché con la giusta pressione, il battistrada si usura più uniformemente.

Se la pressione è troppo bassa, il pneumatico è soggetto ad eccessivo surriscaldamento, che va a pregiudicare la tenuta di strada.

Al contrario invece la pressione troppo alta rende i pneumatici più vulnerabili agli urti soprattutto sui fianchi, diminuendo il comfort e rendendo la guida molto meno precisa in quanto la superficie di battistrada a contatto con l’asfalto è minore.

Per allungare la vita dei pneumatici ricordiamoci di controllare spesso (almeno una volta al mese) la pressione.

Con l’equilibratura invece si vanno ad aggiungere dei contrappesi sul cerchio per distribuire uniformemente il peso sull’insieme pneumatico+cerchio durante la circolazione.

Questa operazione ha lo scopo di eliminare le vibrazioni alla guida, l’usura precoce delle sospensioni, dello sterzo e degli organi di rotolamento e di garantire quindi un maggior comfort di guida e di durata dei pneumatici.

Effettuare periodicamente un controllo del parallelismo dell’avantreno e della geometria del veicolo, ovvero affidare la nostra auto a mani esperte per un controllo della convergenza e campanatura evita la rapida ed irregolare usura dei pneumatici.

Per far durare il più a lungo possibile le prestazioni dei pneumatici e rendere regolare l’usura del battistrada , sostituiamo le ruote anteriori con quelle posteriori ogni 5.000-10.000 km.

5. Cosa sono le valvole TPMS

Le valvole TPMS costituiscono un nuovo sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici, essendo state progettate allo scopo di controllarla, in qualsiasi momento, mediante un sistema integrato.
Indubbiamente l’utilizzo di valvole TPMS sui pneumatici è molto utile, sia dal punto di vista della sicurezza, sia dal punto di vista ambientale ed economico, tant’è che dal 1° Novembre 2014 tutte le gomme devono esserne dotate.

6. Valvole TPMS: come funzionano?

Sul mercato esistono due tipi di valvole TPMS che corrispondono a due sistemi di valutazione della pressione dei pneumatici:
- Sistema TPMS diretto: le valvole a sistema diretto sono in grado di inviare informazioni riguardo alla pressione dei pneumatici direttamente al computer di bordo dell’auto sfruttando le onde radio. La trasmissione dei dati avviene all’incirca ogni minuto, durante il quale la valvola registra ogni variazione di pressione, che viene trasformata in impulso ed inviata ad un display che può essere visionato costantemente dal conducente.
- Sistema TPMS indiretto: le valvole a sistema indiretto sfruttano i sensori che controllano la velocità delle ruote, individuando una pressione insufficiente in quelle ruote che devono compiere più giri per procedere. Questa tecnologia utilizza, per il suo corretto funzionamento, sia il sistema ABS (di prevenzione del bloccaggio delle ruote) che l’ESC (il controllo elettronico di stabilità).

7. Valvole TPMS: quali vantaggi

L’uso di valvole TPMS conduce con sé diversi benefici, che riguardano in primis una maggiore sicurezza durante la guida, sia al conducente che ai passeggeri a bordo. Inoltre, utilizzando queste valvole si potrà risparmiare molto di più sui consumi, che spesso crescono a causa di una cattiva pressione delle gomme, ed allungare la vita degli pneumatici stessi, che sovente si usurano a causa di una scarsa pressione.
Cosa dice la legge
Dal 1° Novembre 2014, secondo quanto prescritto dalla direttiva della Comunità Europea, tutte le nuove auto dovranno essere dotate di TPMS; la direttiva ECE-R 64 non fa differenza sui sistemi, diretti o indiretti, da utilizzare: l’importante è che siano rispettate le condizioni e i requisiti di funzionalità.

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Dal lunedì al venerdì: 8.30 - 12.00 // 14.00 - 18.30
aprile / maggio / settembre / ottobre / novembre / dicembre: sabato mattina 8.30 - 12.00